La Repubblica e l’educazione

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Un’altra

Minima educationis

Referendum 1946

Sono trascorsi settant’anni da quel 2 giugno 1946 in cui si realizzava un intento che era insieme politico ed educativo. Se è vero che il conseguimento nel 1861 dell’Unità italiana aveva posto le premesse per la costruzione di una nuova realtà nazionale, erede di una grande tradizione storica e culturale, è anche vero che quella svolta nella storia d’Italia fu avvertita solo dagli spiriti più illuminati e che troppi altri restarono in una condizione di passività, più o meno rassegnata. L’istituto monarchico, che pure aveva avuto un ruolo essenziale per la nascita della nuova Italia, si poneva come titolare di un sistema di valori già definito, condiviso da quegli strati di popolazione che la sorte aveva favorito e che si attendevano di conservare il vantaggio di cui disponevano. La Repubblica ha rovesciato quella gerarchia di valori, accogliendo le passioni e le aspirazioni di tutti, ma condividendo anche le sofferenze di tanti…

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