La malattia spirituale e le radici della violenza

Standard
La malattia spirituale e le radici della violenza

manuale inapplicabile

di Antonio Ricci*

Ferdinand Ebner, maestro dialogista del ‘900, riconosceva nella totale autoreferenzialità dell’io la malattia dello spirito per eccellenza. Per definirla coniò un neologismo: Dulosigkeit, mancanza di tu dell’io. Vedeva la coscienza dotata di una duplice natura, di “io” (Ichaftigkeit) e di “tu” (Duhaftigkeit), ed affermava che essa avrebbe potuto formarsi solo con la relazione, per la relazione e nella relazione.[1]

Ebner fu tra i primi ad intuire tale verità: siamo per struttura esseri dialogici dotati di parola e la relazione è costitutiva dell’essere, così come le cellule lo sono della materia. Fu una grande e silenziosa rivoluzione, nel mentre esplodevano le due grandi guerre mondiali dove “l’altro” si aveva il diritto di concepirlo come nemico, carne da macello, numero, ostacolo, oppure come complice o alleato, difficilmente come prossimo. Ebner ribadisce invece un semplice principio: senza l’altro la nostra umanizzazione non…

View original post 2.386 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...