Prove (poche), errori (troppi)

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Prove (poche), errori (troppi)11 agosto 2014

Benedetto Vertecchi

riflessioni

Mi chiedo che senso abbia continuare a diffondere annunci mirabolanti, richiamare numeri che non si sa bene che cosa significhino, parlare di innovazione per soluzioni che erano vecchie quando io ero bambino (ho settant’anni), proporre modelli di attività educativa rispetto ai quali le opere De Amicis sembrano romanzi di fantascienza, considerare il mercato degli ammennicoli tecnologici la summa della ricerca educativa. Vogliamo proseguire? Quando si capirà che le logiche interpretative sincroniche (tipo Ocse e Invalsi) concorrono ad amplificare i fattori di crisi? E che l’educazione è di per sé un’attività che si estende nel tempo? E via seguitando.Vorrei partecipare a un confronto nel quale gli argomenti non siano solo esibizioni di ideologia e derivino da prove che abbiano superato un reale vaglio critico. Forse si eviterebbero i troppi errori che concorrono a rendere irrespirabile il clima del sistema scolastico.

viaProve (poche), errori (troppi).

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