Archivio mensile:luglio 2014

leggoerifletto: L’arte del silenzio (introduzione) – Abate Joseph Dinouart

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leggoerifletto: L’arte del silenzio (introduzione) – Abate Joseph Dinouart.

L’arte del silenzio (introduzione) – Abate Joseph Dinouart

Per lo studio delle scienze e per gli esercizi del corpo abbiamo delle regole. La repubblica letteraria è piena di Arte del pensiero, Arte dell’eloquenza, Introduzioni alla geografia, alla geometria, e così via; perché allora non insegnare anche l’Arte di Tacere, un’arte così importante e tuttavia così poco conosciuta? Non comincerò la mia opera esponendo i vantaggi che se ne traggono: ciascuno di noi li conosce bene; mi limiterò a qualche osservazione utile:
1 . Non si possono descrivere esattamente certi oggetti, senza spiegarne contemporaneamente altri con i quali essi hanno un rapporto essenziale, così non si può parlare delle tenebre senza conoscere la luce, né il riposo senza conoscere il movimento, e così via. Trattando del silenzio, farò delle riflessioni sulla parola, al fine di spiegare con maggior chiarezza l’uno in relazione all’altra.
2. Suppongo che non sia sufficiente, per ben tacere, tenere la bocca chiusa e non parlare affatto: in questo caso non ci sarebbe alcuna differenza tra l’uomo  e gli animali, che per natura sono muti: occorre saper governare la lingua, scegliere i momenti in cui conviene trattenerla o concederle una moderata libertà; seguire le regole che la prudenza prescrive in materia; distinguere negli eventi della vita, le occasioni in cui il silenzio deve essere inviolabile; avere una fermezza inflessibile, allorché si tratta di osservare, senza smentirsi, tutto ciò che si giudica conveniente per un bel tacere. I saggi del passato dicevano:
“Per imparare a parlare, bisogna rivolgersi agli uomini; ma è compito degli dei insegnare in modo perfetto come si deve tacere.
3. La conoscenza di cui parlo varia da uomo a uomo, a seconda del carattere di ciascuno. Il primo grado della saggezza è saper tacere; il secondo saper parlare poco e moderarsi nel discorso; il terzo saper parlare molto senza parlare male e troppo.
Stabiliamo i princìpi su cui poggia quest’opera: sono tratti dagli oracoli del più saggio degli uomini, dalle massime dei santi padri e dei sapienti che sono stati giudicati gli uomini più illuminati del nostro tempo.
(….continua la prossima settimana con i 14 “principi necessari all’Arte del Silenzio”
(Abate Joseph Antoine Toussaint Dinouart)
Fonte:  “L’Arte del Silenzio” Ed. La Spiga, serie Libri di una sera, pagg.4,5
L’abate Joseph Antoine Tousaint Dinouart (Amiens, 1716-1786) è tra quegli ecclesiastici «mondani»  del XVIII secolo. fu canonico di Saint-Benoît di Parigi. Scrisse sui più svariati argomenti, soprattutto sulle donne – compresi rifacimenti di opere altrui che gli guadagnarono il titolo di «Alessandro dei plagiari» -, è famoso per aver diretto il «Journal ecclésiastique», nel quale si trovano un gran numero di domande singolari sulla Liturgia; pubblicò nel 1749 unTrionfo del sesso a causa del quale entrò in grave attrito con la sua gerarchia e alla fine fu scomunicato.

 

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La donna alchimista

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Quando la donna impara a trasformare tutto ciò che nella sua vita considera negativo prendendo da esso il miglior insegnamento, ha il potere di far emergere la propria oscurità e trasmutare le sue emozioni.
Quando la donna sente che la sua vita è immersa nel “fango” e riesce a dare la vita al fiore di loto che giace addormentato nel suo grembo, quando la donna sente che la sua essenza, il suo corpo, i suoi pensieri e le sue emozioni sono un pezzo di carbone senza valore ed inizia ad usare il suo potere, lucidando a poco a poco e trasformando il carbone in diamante lucente.
La donna lucida il carbone esprimendo chiaramente ciò che vuole, che sente, conoscendo il proprio corpo ed i suoi desideri e scegliendo consapevolmente i suoi pensieri .
La donna alchimista è in grado di affinare il carbone fino a renderlo diamante, in questo modo fa emergere la sua essenza più pura.
Essa è in grado di lasciare andare il passato e vivere qui e ora nel pieno del suo potenziale, riscoprendo la sua essenza Cristica, la sua essenza cristallina, senza peccato e senza macchia, da questo luogo interiore la donna alchimista emana l’essenza di Luce; questa Luce cristallina si divide nei 7 colori primari, i colori dei chakra e dell’arcobaleno.
E’ in questo momento che nasce la donna alchimista, da questo luogo in poi essa sarà in grado di riscoprire la propria sessualità sacra.

Zuhari MK

leggere

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“Se riesci a far innamorare i bambini di un libro, di due, di tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento. Così, forse, da grandi diventeranno lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi e importanti della vita…” (R. Dahl)