Archivio mensile:giugno 2014

Radici

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La casa sul confine della sera oscura e silenziosa se ne sta, respiri un’aria limpida e leggera e senti voci forse di altra età, e senti voci forse di altra età… La casa sul confine dei ricordi, la stessa sempre, come tu la sai e tu ricerchi là le tue radici se vuoi capire l’anima che hai, se vuoi capire l’anima che hai… Quanti tempi e quante vite sono scivolate via da te, come il fiume che ti passa attorno, tu che hai visto nascere e morire gli antenati miei, lentamente, giorno dopo giorno ed io, l’ultimo, ti chiedo se conosci in me qualche segno, qualche traccia di ogni vita o se solamente io ricerco in te risposta ad ogni cosa non capita, risposta ad ogni cosa non capita… Ma è inutile cercare le parole, la pietra antica non emette suono o parla come il mondo e come il sole, parole troppo grandi per un uomo, parole troppo grandi per un uomo… E te li senti dentro quei legami, i riti antichi e i miti del passato e te li senti dentro come mani, ma non comprendi più il significato, ma non comprendi più il significato… Ma che senso esiste in ciò che è nato dentro ai muri tuoi, tutto è morto e nessuno ha mai saputo o solamente non ha senso chiedersi, io più mi chiedo e meno ho conosciuto. Ed io, l’ultimo, ti chiedo se così sarà per un altro dopo che vorrà capire e se l’altro dopo qui troverà il solito silenzio senza fine, il solito silenzio senza fine… La casa è come un punto di memoria, le tue radici danno la saggezza e proprio questa è forse la risposta e provi un grande senso di dolcezza, e provi un grande senso di dolcezza…

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Elogio del professore incapace

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…fancazzisti ed incapaci riescono ad ottenere un lavoro e mantenerlo a dispetto di tutto e tutti, in virtù di una burocrazia delirante, di appoggi politici smaccati e della generale indifferenza cronica della società…

Il nuovo mondo di Galatea

Si parla tanto, e a ragione, di innalzare il livello dei docenti, premiare finalmente il merito nella scuola, far fuori una volta per tutte quegli imboscati fannulloni o incapaci rovinalunni che vegetano da anni in cattedra senza fare un cippa. Giusto, approvo. Ma lasciatemi qui, una volta tanto, dire due parole in loro difesa: perché certo, tutti noi sogniamo per i nostri figli classi tenute da docenti perfetti, con un curriculum di titoli accademici che in confronto Einstein sembra un deficiente e una sequela di corsi di specializzazione, SSIS e incontri di formazione tale da poter riempire pagine e pagine in formato word, facilmente consultabili, da parte dei genitori, sul sito del Ministero; ma ci dimentichiamo quanto dobbiamo noi, che prima di genitori siamo stati alunni, a quei panciafichisti che abbiamo incontrato nel nostro cammino scolastico.

I professori fannulloni si dividono in due grandi categorie, i fancazzisti in malafede e…

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